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	<title>Posizionamento Siti nei motori &#187; Guida SEO</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Guida SEO – Ottimizzazione Onpage (Parte 2)</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 13:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEZIONE DI KEYWORDS E LANDING PAGES
Il processo di individuazione delle parole chiave che identificano il sito da ottimizzare si basa su una serie di strategie mirate che hanno come scopo quello di selezionare tra i termini più ricercati dagli utenti quelli più vicini alle tematiche del sito; senza dimenticare che più una keyword è ricercata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SELEZIONE DI KEYWORDS E LANDING PAGES</strong><br />
Il processo di individuazione delle parole chiave che identificano il sito da ottimizzare si basa su una serie di strategie mirate che hanno come scopo quello di selezionare tra i termini più ricercati dagli utenti quelli più vicini alle tematiche del sito; senza dimenticare che <strong>più una keyword è ricercata più è potenzialmente portatrice di  guadagno</strong>, la  competizione per scalare le SERP e di conseguenza la difficoltà, aumentano esponenzialmente in base al valore stimato di ricerca dei termini da posizionare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-92" title="keywords" src="http://www.posizionamento-motori-ricerca.info/posizionamento-siti-nei-motori/wp-content/uploads/2010/03/keywords.jpg" alt="keywords" width="426" height="217" /></p>
<p>Per questo molto spesso quando si scelgono le keywords si cerca di individuare termini o frasi che identificano in modo molto dettagliato il sito da ottimizzare (per esempio se un’azienda vende scarpe a Ferrara puntare per il sito sulla parola chiave “vendita scarpe a Ferrara” invece di una più generica “vendita scarpe” che porterebbe visitatori da tutta Italia ma sicuramente non sarebbero tutti interessati a comprarsi scarpe a Ferrara).<span id="more-91"></span></p>
<p>Questo permette dal lato pratico di scremare decisamente gli utenti ricercatori per quel termine (e far approdare sul sito web coloro che sono veramente interessati a quell’esatto argomento) e consente nello stesso tempo di poter operare in una regime di competizione meno serrata. Cosa che si traduce in abbassamento dei costi e maggiore sicurezza del risultato.</p>
<p>Le strategie impiegate nella scelta e nella distribuzione delle parole chiave sul proprio sito al fine di poter guadagnare le prime posizioni della pagina risultati del motore di ricerca sono diverse :</p>
<ol>
<li><strong>Si analizza il mercato tramite strumenti software</strong> che in base ad alcuni termini distintivi del proprio sito suggeriscono tutte le parole chiave inerenti, divise per numero di ricerche mensili e difficoltà di posizionamento</li>
<li>Si scelgono tra queste <strong>quelle attorno alle quali è più semplice ottimizzare</strong> le varie sezioni del sito</li>
<li><strong>Si cerca di prediligere quelle che possano scremare i visitatori in base al tipo di servizio che il sito vuole offrire</strong>, in modo da abbassare i costi di competizione e alzare la soddisfazione degli utenti</li>
<li>Si associano <strong>differenti parole chiave a differenti pagine</strong></li>
<li><strong>Ad ogni pagina vengono associate non più di 2 keyword primarie</strong> (quelle più importanti) e 3 keyword secondarie (che non portano tantissimo traffico ma servono per dare peso e rafforzare le 2 principali)</li>
<li>Se si generano centinaia di pagine di contenuti, ci si assicura che <strong>ognuna di loro sia semplice da leggere e abbia un contenuto originale diverso dalle altre</strong>. In questo modo sarà sempre chiaro l’argomento di cui parlano e i motori non rischieranno di fare errori associativi, magari collegando le stesse keyword a pagine diverse, o male interpretando le parole chiave principali e secondarie</li>
</ol>
<p>Le pagine ottimizzate per determinate keyword prendono il nome di “<strong>LANDING PAGES</strong>” (in italiano “pagine di destinazione”). Esse sono infatti le pagine web sulle quali approdano gli utenti provenienti dalla pagina risultati dei motori di ricerca .</p>
<p>Ogni singola Landing Page subisce una serie di interventi tecnici su codice e contenuti tali da diventare punto di riferimento di tutto il sito sulla serie di keyword ad essa associata.</p>
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		<title>Guida SEO &#8211; Ottimizzazione OnPage (Parte 1)</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 09:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Saletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ANALISI DEI CONTENUTI
Quando noi consultiamo una pagina web notiamo certe parti di essa in maniera più evidente, certi contenuti ci saltano più all’occhio di altri (Figura 1). E’ un approccio puramente umano, l’occhio è più attratto da alcune forme, colori, dimensioni e condiziona la fruizione di un documento, specialmente nel web, che è strutturato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;ANALISI DEI CONTENUTI<br />
</strong>Quando noi consultiamo una pagina web notiamo certe parti di essa in maniera più evidente, certi contenuti ci saltano più all’occhio di altri (<strong>Figura 1</strong>). E’ un approccio puramente umano, l’occhio è più attratto da alcune forme, colori, dimensioni e condiziona la fruizione di un documento, specialmente nel web, che è strutturato in modo più complesso della semplice pagina di un libro.</p>
<div id="attachment_79" class="wp-caption aligncenter" style="width: 436px"><img class="size-full wp-image-79" title="posizionamento-motori-mappa-visiva" src="http://www.posizionamento-motori-ricerca.info/posizionamento-siti-nei-motori/wp-content/uploads/2010/01/posizionamento-motori-mappa-visiva.jpg" alt="Figura 1 – Esempio di mappa simulativa dell'attenzione visiva umana di una pagina web nei primi 5 secondi di visita" width="426" height="303" /><p class="wp-caption-text">Figura 1 – Esempio di mappa simulativa dell&#39;attenzione visiva umana di una pagina web nei primi 5 secondi di visita</p></div>
<p>Quando a visitare un sito invece, è lo spider di un motore di ricerca, il modo di  vedere le pagine è totalmente diverso da come le percepisce l’utente: il motore di ricerca infatti vede solamente il codice Html (<strong>Figura 2</strong>) della pagina e legge, a differenza dell’utente che si basa solo sull’aspetto grafico, tutti i Markup  utilizzati, per analizzarne il testo.<span id="more-78"></span></p>
<div id="attachment_80" class="wp-caption aligncenter" style="width: 436px"><img class="size-full wp-image-80" title="posizionamento-motori-codice-spider" src="http://www.posizionamento-motori-ricerca.info/posizionamento-siti-nei-motori/wp-content/uploads/2010/01/posizionamento-motori-codice-spider.jpg" alt="Figura 2 - I due differenti tipi di visualizzazione utente/spider" width="426" height="397" /><p class="wp-caption-text">Figura 2 - I due differenti tipi di visualizzazione utente/spider</p></div>
<p>Così come l’utente da più valore a ciò che viene prima nella pagina la stessa cosa fa il motore di ricerca. Cosi come l’utente da più valore a ciò che ha un aspetto grafico che risalta maggiormente altrettanto fa il motore di ricerca analizzando i Markup.<br />
Gli elementi fondamentali che un motore di ricerca analizza all’interno della pagina (<strong>elementi che verranno approfonditi nei prossimi articoli della guida SEO</strong>) sono :</p>
<ul>
<li> <strong>Meta Title</strong></li>
<li><strong> Meta tags (meta description, meta keywords)</strong></li>
<li><strong> Keyword density / frequency</strong></li>
<li><strong> Keyword proximity</strong></li>
<li><strong> Keyword Prominence</strong></li>
<li><strong> Contenuto tematico della pagina</strong></li>
<li><strong> Markup</strong></li>
<li><strong> Anchor text dei link</strong></li>
</ul>
<p>Ci sono però elementi che lo spider del motore di ricerca non è attualmente in grado di vedere (<strong>Figura 3</strong>), si tratta di tutti quei contenuti la cui interpretazione è troppo legata ai sensi umani oppure i cui linguaggi di programmazione esulano dall’html del web:</p>
<ul>
<li><em>Immagini</em></li>
<li><em> Suono</em></li>
<li><em> Activex, java o altri programmi particolari</em></li>
</ul>
<div id="attachment_81" class="wp-caption aligncenter" style="width: 436px"><img class="size-full wp-image-81" title="posizionamento-motori-immagini" src="http://www.posizionamento-motori-ricerca.info/posizionamento-siti-nei-motori/wp-content/uploads/2010/01/posizionamento-motori-immagini.jpg" alt="Figura 3 - Se si utilizzano immagini al posto di voci di menu, lo spider non riesce ad interpretarne i contenuti testuali" width="426" height="407" /><p class="wp-caption-text">Figura 3 - Se si utilizzano immagini al posto di voci di menu, lo spider non riesce ad interpretarne i contenuti testuali</p></div>
<p>Infine ci sono elementi che il motore di ricerca fatica a vedere perché ancora mancano all’algoritmo le necessarie informazioni per interpretarli. Si tratta di elementi richiamati all’interno del codice della pagina ma che si trovano fisicamente in file esterni oppure integrazioni scritte in linguaggi particolari:</p>
<ul>
<li> <em>Flash</em></li>
<li><em> Frames</em></li>
<li><em> Javascript</em></li>
<li><em> File esterni</em></li>
</ul>
<p><strong>Allo stato attuale la presenza di questi elementi all’interno di una pagina web al posto dei classici contenuti testuali è considerata una limitazione all’ottimizzazione</strong>, quindi è altamente sconsigliato farne un uso esclusivo (per esempio un sito costruito interamente in Flash non potrà mai essere interpretato in modo corretto dagli spider poiché ancora non ne conoscono la sintassi). C’è da sottolineare però che in un futuro questo tipo di ostacolo verrà sicuramente superato con il continuo perfezionamento interpretativo dell’algoritmo e chi aveva scelto queste strade verrà finalmente indicizzato nel modo corretto, chi invece aveva utilizzato questi elementi per ingannare il motore verrà sicuramente penalizzato.</p>
<p>In conclusione il motore di ricerca si comporta allo stesso modo nel quale si comporterebbe un cieco che per navigare su internet deve utilizzare particolari browser testuali tipo Lynx  (<strong>Figura 4</strong>).</p>
<div id="attachment_82" class="wp-caption aligncenter" style="width: 436px"><img class="size-full wp-image-82" title="posizionamento-motori-lynx" src="http://www.posizionamento-motori-ricerca.info/posizionamento-siti-nei-motori/wp-content/uploads/2010/01/posizionamento-motori-lynx.jpg" alt="Figura 4 - Esempio di pagina web visualizzata con il browser Lynx" width="426" height="224" /><p class="wp-caption-text">Figura 4 - Esempio di pagina web visualizzata con il browser Lynx</p></div>
<p>Ogni volta quindi che si inizia un progetto di ottimizzazione bisogna sempre immaginare che per quanto bella e colorata possa essere la nostra pagina, sono il codice leggibile e i contenuti testuali a fare la differenza a livello di indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.</p>
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