L’Approccio etico all’ottimizzazione per i motori di ricerca
Alcuni pensano ai motori di ricerca come se fossero un servizio pubblico, altri come se fossero una forza infallibile della natura. In realtà non sono né l’una né l’altra cosa, ma molto più semplicemente i motori di ricerca sono dei siti web che si basano su una architettura software molto complessa il cui unico scopo è attirare il più alto numero possibile di visitatori per mostrargli della pubblicità.

Posizionamento Etico - un lavoro d'equipe
Pertanto se lo scopo che ci si pone è quello di ottimizzare delle pagine web affinché performino sui motori di ricerca, la prima domanda fondamentale da porsi è: quali fattori influenzano il motore nel far comparire, in base alla ricerca di una data parola chiave, alcune pagine prima di altre?
Prima di rispondere a questa domanda bisogna considerare che ogni motore di ricerca basa le sue performance su algoritmi personalizzati e che non necessariamente questi algoritmi utilizzano gli stessi criteri di valutazione. Al lato pratico questa eterogeneità comporterebbe un’ottimizzazione diversa a seconda del motore di ricerca in cui si desiderasse apparire.
Essendo Google il motore più visitato in assoluto e quindi il più commercialmente appetibile la tendenza generale è quella di ottimizzare le pagine del proprio sito basandosi principalmente sulle sue caratteristiche. Effettivamente, dati statistici alla mano, è preferibile ottenere visibilità su Google e non apparire in nessuna pagina di risultato di tutti gli altri motori piuttosto che il contrario.
L’assoluta segretezza riguardo al codice che regola l’algoritmo di Google ha fatto della search engine optimization una scienza prettamente empirica: ogni principio, metodo o sistema applicato si basa su di una serie di prove che ne hanno confermato col tempo l’effettivo risultato. Per apprenderne appieno i principi bisogna però ragionare sulla vera natura di Google.
Il 99% dei profitti di Google arrivano dalla pubblicità, o meglio dalle inserzioni a pagamento che Google chiama AdWords . Esse appaiono più comunemente sulla colonna destra della pagina risultati del motore, la rotazione degli annunci è influenzata dalla parola chiave ricercata dall’utente in quel momento e dal prezzo che gli inserzionisti sono disposti a pagare giornalmente per ogni click ricevuto. Più utenti utilizzano Google, più sono i potenziali visitatori degli annunci AdWords.
Il motore di ricerca che mostra i migliori risultati per il maggior numero di parole chiave è il motore più impiegato dagli utenti. È quindi quello che può chiedere maggiori importi per le inserzioni e che riceve più richieste di inserimento degli annunci. Google per questo farà sempre di tutto per mostrare nelle sue ricerche i risultati più accurati e precisi possibile, ne va infatti dei suoi profitti e della sua sopravvivenza.
A tal proposito esistono un esercito di programmatori, di ingegneri e di scienziati che sono pagati da Google per lavorare giorno e notte al miglioramento costante dei risultati offerti e per fare piazza pulita di quei falsi positivi che minano la qualità del motore di ricerca.
Le poste in gioco infatti sono molto alte se si parla di comparire nei primi risultati per parole chiave particolarmente competitive e che generano guadagni non indifferenti, per questo sono continui i trucchi e i tentativi di inganno ai danni dell’algoritmo per spingere ai primi posti siti che non lo meriterebbero assolutamente.
Google spende annualmente risorse enormi allo scopo di eliminare o almeno di ridurre questo tipo di spam e il suo algoritmo si avvicina sempre di più al livello valutativo di un utente umano, per questo è solo questione di tempo ed ogni risultato ottenuto tramite bassi espedienti viene penalizzato (a volte addirittura con la totale eliminazione del dominio fraudolento dalle SERP )
Come deve comportarsi allora chi vuole ottimizzare le pagine del proprio sito in modo da ottenere risultati positivi e durevoli? Offrendo al motore di ricerca proprio quello che cerca :
- Bisogna lavorare con il motore di ricerca e mai contro
- Bisogna creare un sito che sia utile per gli utenti
- Bisogna creare dei contenuti interessanti che soddisfino la curiosità
- Bisogna ottenere dei link basati sulla fiducia
In poche parole il segreto per creare un sito che appaia ai primi posti nei motori di ricerca è quello di operare secondo l’etica del motore di ricerca stesso.
L’approccio etico al posizionamento sui motori di ricerca, più comunemente conosciuto come “posizionamento etico”, può essere riassunto in tre mosse fondamentali:
- Identificare le giuste parole chiave per le quali gli utenti ci cercheranno e inserirle sapientemente nelle pagine
- Creare un sito con una struttura semplice e lineare che sia facile da leggere per i motori di ricerca e ricco di contenuti
- Trovare siti con contenuti similari che inseriscano un link al nostro sito per dimostrare la qualità del nostro sito nei confronti del motore di ricerca
Una volta identificate le parole chiave più adatte in base ad un’analisi di efficacia e difficoltà, l’attività di SEO etico può essere suddivisa in 2 macro categorie di intervento :
- Ottimizzazione On Page, ossia la scrittura del codice Html della pagina affinchè sia Spider Friendly
- Ottimizzazione Off Page, che consiste nell’aumento dell’autorevolezza del sito, molto comunemente conosciuto come Page Rank
La perfetta interazione tra questi due interventi (unita a buone risorse e ad una cura maniacale dei particolari) può generare risultati vincenti che il motore non penalizzerà mai se non in favore di siti ancora migliori. Questo perché le pagine create seguendo il criterio di ottimizzazione etica hanno come scopo anche quello di soddisfare l’utente che vi accede da una ricerca, fidelizzandolo al motore utilizzato e generando sue ulteriori visite.











